Se io fossi di destra (grazie mamma d’avemme fatto romanista e comunista)…

Se io fossi di destra (grazie mamma d’avemme fatto romanista e comunista) e passassi le mie giornate ciucciando il manico della parola nazione e nascondendo dietro una certa idea di patriottismo qualunque discorso che, anziché con la provenienza geografica, ha in realtà a che fare con l’appartenenza di classe; ebbene, se io fossi di destra e poi beccassi un militare del mio esercito (tali sono gli arruolati nell’arma dei Carabinieri) a ostentare una bandiera che – nazista o guglielmina che sia – rimanda all’esercito di un’altra nazione, come minimo griderei all’alto tradimento, pretendendo per il responsabile la pena che spetta ai traditori, vale a dire la fucilazione.
Questo però a destra – cioè tra i fascisti con il manganello e tra quelli in doppiopetto – non accade, accade anzi il contrario: i traditori vengono difesi, così come, sempre a destra, vengono difesi persino gli stupratori e perdonati coloro che abusano delle minorenni. Come mai? Probabilmente perché a destra, di ciò che comunque resta dietro la parola “nazione” una volta spogliata dalla stucchevole retorica con cui è ammantata, vale a dire uomini e donne in carne e ossa, in larga parte padri e madri di famiglia, gente che fa fatica ad arrivare alla fine del mese, precari, disoccupati e lavoratori… ebbene, di tutto ciò alla destra interessa esattamente come ai palazzinari interessa la qualità del cemento utilizzato per le loro speculazioni. E il collegamento tra le classi agiate e sfruttatrici e l’emanazione politica nota con il nome di “destra” o di “fascismo” non è certo arbitraria. Guardiamo per esempio a ciò che accade con il diritto alla casa. In un paese come l’Italia, dove si combatte da decenni una dura lotta sociale per rendere reale per tutti e tutte la possibilità di accedere a una casa popolare, da destra emerge una proposta come quella del mutuo sociale, che è come dire: quello che prima era un diritto, negato ma comunque presente nell’ordinamento statale, con la proposta dei destri diventa una normale compravendita, riservata non più a tutti ma, come tutte le compravendite, solo a chi può permettersi i relativi costi e appaltata, di conseguenza, proprio ai palazzinari, che saranno quelli che, con una simile proposta, finiranno per guadagnare ancora di più. Sarà forse un caso, quindi, se i destri si rapportano ai palazzinari come i servi fanno con i padroni? Non credo.

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