Governare a Roma per conto dei palazzinari: l’ideologia propone, la stecca para dispone

E così dal nord arrivò un signore, messo a capo della municipalizzata romana dell’acqua e dell’energia. Lo stesso ente che, in spregio ai più basilari diritti umani, impedisce l’erogazione di acqua e luce nei luoghi in cui vivono centinaia di famiglie: le stesse famiglie a cui le bolle speculative che hanno fatto la fortuna di banchieri e palazzinari hanno portato via prima il lavoro e poi la casa, spingendole a prendere in mano la propria vita, ad organizzarsi contro la fame a cui sono state condannate dai padroni, a lottare e a occupare.
Peccato che il signore venuto dal nord sia amico intimo degli stessi banchieri e degli stessi palazzinari che conducono la loro guerra contro i poveri, preservando le loro rendite a scapito delle vite umane.
Questo signore venuto dal nord e messo a caso della municipalizzata romana dell’acqua e dell’energia, a dire il vero, non è solo amico degli stessi banchieri e degli stessi palazzinari come succede normalmente nei gangli in cui l’amministrazioni non fa altro che essere il solito comitato d’affari della borghesia: no; lui sta proprio a stecca para. E chi sta sopra di lui, un altro signore venuto dal nord, ora a capo di un potente ministero ma già famoso in passato per aver sputato merda contro chiunque fosse nato a sud di Varese, rincara la dose; e parlando del palazzinaro a cui la municipalizzata romana l’acqua l’ha portata con le orecchie, togliendola però – insieme alla casa (non ci sono conflitti d’interesse, vero?) e a prezzo di lacrime e sangue – agli uomini, le donne e i bambini a cui spetta di diritto… l’altro signore venuto dal nord e già famoso per aver sputato merda contro chiunque fosse nato a sud di Varese, mentre dall’alto del suo ministero promette fuoco e fiamme contro i primi nemici dei palazzinari e delle banche (occupanti di casa, lavoratori sfruttati e disoccupati), parlando del palazzinaro servito e riverito dalla municipalizzata romana, aggiunge: è una così brava persona… e naturalmente ha ragione. Se vi versasse in cassa 250.000 euro, non lo direste anche voi di un palazzinaro che è una brava persona? E pazienza se a quel prezzo nei contratti di governo si deve parlare di sgomberi. Pazienza se nel nome della “legalità” e nell’interesse dei palazzinari devono continuare gli attacchi terroristici contro le famiglie di senza casa: è l’ideologia che lo propone, ma è la stecca para che lo dispone. Perché poi, tanto vale dirlo chiaramente, i destinatari del provvedimento sono i poveri, i precari, i disoccupati… che se non possono essere sfruttati oltre l’osso, si sa, allora devono morire.

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