Quelli che dicono (leoni da tastiera)

Quelli che dicono: voi che appartenete a una certa sinistra di traditori tipo vendola, migliore e altri, sono loro che votavano per una certa sinistra di traditori tipo vendola migliore e altri o persino per altri ancora peggio di questi.
Quelli che se dite che di lavoro si muore e di sfruttamento si muore vi rispondono che siete radical chic e figli di papà, sono loro i figli di papà: casa al mare, suv e smart.
Quelli che dicono voi buonisti che vi indignate se muore una balena ma non ve ne frega se qualcuno del vostro popolo perde il lavoro e viene sfrattato, sono loro che non hanno mai fatto nulla quando qualcuno di qualunque popolo ha perso il lavoro ed è stato sfrattato.
Quelli che dicono non sono razzista, ma… sono razzisti.
Quelli che dicono non sono fascista, ma… sono fascisti.
Quelli che dicono io una volta ero di sinistra, ma… sono razzisti e fascisti.
Quelli che dicono vorrei vedere se dodici negri stuprano tua figlia (si fanno le pippe mentre lo scrivono protetti dallo schermo del computer), sono quelli che per strada abbassano i finestrini della macchina e alle donne dicono ho un cazzo pieno d’amore per te puttana e scappano.
Quelli che dicono che così non si può più andare avanti, sono quelli che non vedono l’ora che la polizia arrivi a massacrare quelli che siccome così non si può più andare avanti scendono in piazza.
Quelli che dicono che non c’è più democrazia, perché se uno pensa sia giusto bruciare i bambini ebrei nei forni e qualcuno gli dice invece che no non è giusto allora bisognerebbe bruciarvi tutti comunisti ebrei negri di merda del cazzo…
Quelli che dicono che non c’è più democrazia sono quelli che per colpa della crisi hanno perso i diritti fondamentali della persona,
i valori su cui si basa la civiltà occidentale:
sette giorni di mare a riccione in bassa stagione,
e un iphone comprato a rate.

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